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Solide, sicure e universali: a Intersolar 2026 le nuove zavorre per fotovoltaico Sun Ballast
Solide, sicure e universali: a Intersolar 2026 le nuove zavorre per fotovoltaico Sun Ballast
Dal 23 al 25 giugno 2026, Sun Ballast sarà presente a Intersolar Europe (Monaco di Baviera), oggi fra le più importanti fiere internazionali dedicate al mondo delle rinnovabili. Come ogni anno, lo stand Sun Ballast (A5.250) sarà il punto di riferimento per tutti i professionisti del fotovoltaico alla ricerca di soluzioni semplicii, durevoli e affidabili, accanto al nostro team, il nuovo sistema progettato per resistere a tutto Fortis sarà il protagonista della nuova edizione.
Strutture per fotovoltaico semplici, solide e versatiliDal 2012 Sun Ballast progetta zavorre in cemento che uniscono in un unico elemento la funzione di supporto e di peso, senza necessità di forare il tetto. Questo approccio innovativo ha portato nel mondo delle strutture fotovoltaiche per tetti piani una vera rivoluzione, riducendo i tempi di installazione e rendendo sia le fasi di montaggio che di progettazione molto più semplici. Oggi, con oltre 40 modelli a catalogo, le zavorre per fotovoltaico Sun Ballast sono utilizzate in tutto il mondo da migliaia di professionisti del settore. Realizzate con l’obiettivo di semplificare al massimo la realizzazione di impianti FV su tetto piano, le zavorre si adattano facilmente a ogni tipo di installazione, indipendentemente dalla configurazione dei moduli (orizzontale, verticale, Est-Ovest), dal tipo di superficie (ghiaia, guaina, cemento, pavimentazione, tetti verdi, ecc.) o dal modello di pannello. Le zavorre sono infatti compatibili sia con pannelli standard che con i grandi moduli fotovoltaici, e offrono un supporto sicuro e duraturo in qualunque condizione atmosferica.
Nuovo decreto attuativo sull’Iperammortamento
FORTIS: il sistema Sun Ballast® progettato per resistere alle condizioni più estreme
FORTIS: il sistema Sun Ballast® progettato per resistere alle condizioni più estreme
Negli ultimi anni, l’aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi meteorologici estremi ha profondamente cambiato il modo di progettare gli impianti fotovoltaici. Raffiche di vento sempre più violente, condizioni ambientali imprevedibili e carichi dinamici complessi impongono oggi soluzioni in grado di garantire sicurezza, continuità operativa e stabilità nel tempo, anche in contesti particolarmente esposti.
In questo scenario nasce FORTIS, il nuovo sistema Sun Ballast per installazioni su tetto piano, progettato per offrire prestazioni strutturali avanzate anche nelle situazioni più critiche. Non si tratta di un semplice aggiornamento di prodotto, ma di un’evoluzione progettuale concreta, sviluppata per rispondere alle nuove esigenze del mercato e alle richieste sempre più stringenti di progettisti, EPC e operatori del settore.
La resistenza al vento come criterio decisivo
FORTIS è il risultato di quasi due anni di ricerca e sviluppo, basati su oltre 14 anni di esperienza sul campo e migliaia di impianti realizzati. L’obiettivo non era adattarsi ai limiti delle strutture tradizionali, ma superarli, migliorando in modo significativo il comportamento sotto carichi dinamici, in particolare quelli generati dal vento.
Le attività di verifica hanno incluso test in laboratorio e prove in galleria del vento, fondamentali per analizzare il comportamento aerodinamico della struttura in configurazioni reali. Queste analisi hanno permesso di ottimizzare la distribuzione delle pressioni sui moduli e di intervenire in modo mirato sui punti più sollecitati del sistema.
Il risultato è una struttura in grado di raggiungere valori di resistenza al vento fino a 1600/2400 Pa, equivalenti a circa 200 km/h. Un dato particolarmente rilevante perché consente di allineare la resistenza della struttura a quella dei moduli fotovoltaici: a differenza di molti sistemi tradizionali, il supporto non rappresenta più il limite prestazionale, ma lavora in sinergia con il modulo, contribuendo alla sicurezza complessiva dell’impianto anche in condizioni estreme e variabili.
Il fattore tempo: rischio crescente e necessità di progettazione evoluta
L’impatto delle condizioni meteorologiche sugli impianti fotovoltaici è oggi un fattore sempre più determinante nella fase progettuale. L’intensificarsi di eventi estremi – tra cui raffiche di vento, grandinate e tempeste – sta aumentando il livello di esposizione degli impianti, mettendo sotto pressione soprattutto le installazioni su tetto piano, più sensibili ai fenomeni di sollevamento e turbolenza.
Questo scenario si traduce in un aumento concreto della probabilità di incidenti, che non riguarda solo eventi estremi, ma anche fenomeni progressivi come micro-movimenti, allentamenti dei fissaggi e sollecitazioni ripetute nel tempo. In assenza di soluzioni progettate per gestire carichi dinamici e variabilità climatica, anche impianti correttamente installati possono sviluppare criticità, con conseguenti interventi straordinari, costi imprevisti e riduzione della continuità operativa.
Il punto debole, finalmente superato
Uno degli elementi più innovativi del sistema è l’esclusiva staffa-morsetto sviluppata internamente da Sun Ballast. Questo componente introduce un sistema di fissaggio evoluto, che blocca il modulo sia nella parte inferiore sia in quella superiore, garantendo una presa più stabile e una distribuzione uniforme delle sollecitazioni.
La configurazione dei fissaggi è progettata per adattarsi alle diverse condizioni di carico: i moduli nelle zone interne sono ancorati con quattro morsetti indipendenti, mentre quelli nelle aree perimetrali, maggiormente esposte all’azione del vento, possono contare su sei punti di fissaggio. Una soluzione che aumenta la resistenza proprio dove è più necessario, senza complicare le operazioni di installazione.
Un ulteriore elemento distintivo è la logica strutturale collaborante. A differenza degli approcci tradizionali, le file di moduli non funzionano come elementi isolati, ma sono interconnesse in un reticolo che distribuisce i carichi in entrambe le direzioni. Questo approccio riduce le sollecitazioni localizzate e migliora la stabilità complessiva, soprattutto in presenza di azioni dinamiche e turbolenze.
Nel settore delle strutture fotovoltaiche, il collegamento tra modulo e struttura rappresenta uno dei nodi più critici. Anche in presenza di un corretto dimensionamento delle zavorre, un fissaggio non adeguato può compromettere la sicurezza dell’intero impianto. FORTIS interviene su questo punto, rafforzando l’aggancio e migliorando la continuità strutturale.
Meno componenti, più controllo
Oltre alle prestazioni meccaniche, il sistema offre un’elevata flessibilità progettuale. Consente infatti l’installazione di moduli di diverse dimensioni in configurazione orizzontale, mantenendo il fissaggio sul lato lungo senza la necessità di componenti aggiuntivi. Un vantaggio concreto che facilita l’adattamento a layout complessi e a vincoli tecnici specifici.
La semplificazione è un altro punto chiave del progetto. FORTIS è composto da soli cinque elementi: guaina, zavorra iniziale, zavorra centrale, zavorra terminale e staffa-morsetto. Una scelta progettuale che riduce la complessità operativa, migliora la logistica di cantiere e consente tempi di installazione più rapidi, limitando il rischio di errori e aumentando la prevedibilità delle attività.
Le attività di sviluppo sono state supportate da simulazioni avanzate e test sperimentali, che hanno permesso di verificare la resistenza dei componenti e la capacità del sistema di mantenere prestazioni elevate anche sotto carichi prolungati nel tempo. Questo si traduce in una maggiore affidabilità complessiva e in una riduzione delle esigenze di manutenzione.
Quando la struttura diventa un vantaggio competitivo
FORTIS nasce per rispondere a un mercato in evoluzione, in cui la struttura non è più un elemento secondario, ma una componente strategica dell’impianto. Una soluzione che unisce resistenza, semplicità e flessibilità, progettata per durare nel tempo anche nelle condizioni più impegnative.
Non solo sicurezza, ma anche maggiore efficienza operativa, riduzione dei costi indiretti e affidabilità lungo tutto il ciclo di vita dell’impianto. In un contesto in cui le prestazioni devono essere garantite nel lungo periodo, FORTIS rappresenta un passo concreto verso una nuova generazione di sistemi di supporto per il fotovoltaico su tetto piano.
Per tutto il mese di Aprile puoi trovarci su SOLARE B2B
Con il nuovo bando Parco Agrisolare, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste rilancia gli investimenti in energia rinnovabile nel comparto agricolo e agroindustriale.
L’obiettivo è chiaro: favorire l’autoproduzione energetica, ridurre i costi aziendali e contribuire alla transizione ecologica del settore primario.
🔎 Cosa prevede il bando
Sono finanziabili:
✔ Impianti fotovoltaici su tetti di fabbricati strumentali
✔ Sistemi di accumulo
✔ Dispositivi di ricarica elettrica
✔ Interventi di efficientamento energetico delle coperture
I contributi arrivano fino all’80% a fondo perduto, con maggiorazioni per le aree assistite del Sud Italia.
La procedura sarà valutativa a sportello: l’ordine cronologico di presentazione delle domande sarà determinante.
🏗 Perché scegliere Sun Ballast per il tuo impianto Agrisolare
Nel settore agricolo le coperture possono presentare vincoli strutturali importanti.
Le strutture Sun Ballast per tetto piano permettono di:
- Installare senza forature
- Ridurre i tempi di posa fino al 70%
- Garantire stabilità e sicurezza nel tempo
- Ottimizzare l’investimento finanziato dal contributo
Scegliere una soluzione strutturale efficiente significa massimizzare il beneficio dell’incentivo.
📩 Contatta il nostro team tecnico per configurare il tuo impianto in linea con i requisiti del bando.